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Pernambuco

Il pernambuco è il legno tradizionalmente utilizzato per la costruzione degli archetti di alta qualità, apprezzato per le sue eccezionali proprietà di resistenza, elasticità e qualità sonore. Oggi è anche un materiale protetto, il cui utilizzo e la cui circolazione sono soggetti a normative nazionali e internazionali volte alla tutela della specie.

Negli ultimi anni, a seguito degli aggiornamenti degli accordi internazionali come la CITES, le norme relative al possesso, alla vendita e soprattutto alla movimentazione internazionale degli archetti contenenti pernambuco si sono evolute. Tali regolamentazioni possono variare a seconda del Paese e della specifica situazione (uso privato, vendita, viaggio o spedizione).

 

Raccomandiamo a musicisti e collezionisti di mantenersi aggiornati sui requisiti vigenti, in particolare quando si viaggia o si trasportano archetti attraverso i confini. Documenti quali certificati, fatture o attestazioni di provenienza possono risultare importanti per dimostrare la legalità dei materiali.

 

Questa pagina sarà aggiornata regolarmente con le informazioni più recenti e con link utili alle linee guida ufficiali in Italia ed in altri Paesi.

Pernambuco & CITES — Cosa devono sapere i musicisti (Aggiornamento 2026)

Le seguenti informazioni si basano sulla “Informativa italiana sulle modifiche alla disciplina del commercio internazionale di Paubrasilia echinata (Pernambuco) adottate dalla 20ª Conferenza delle Parti (CoP20)”
https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/comunicato_cop20_pernambuco-pdf

Poiché l’applicazione delle normative CITES può variare leggermente tra i diversi Paesi europei, questo testo ha valore di sintesi generale.

All’inizio del 2026, la comunità internazionale si è riunita per la Conferenza delle Parti CITES, durante la quale il futuro del pernambuco—il legno alla base degli archi più raffinati—è stato oggetto di un intenso dibattito.

In una fase iniziale, la proposta prevedeva l’inserimento del pernambuco nel livello di protezione più elevato, una decisione che avrebbe potuto limitare in modo significativo la possibilità per i musicisti di possedere, utilizzare e viaggiare con i propri archi. L’esito finale è stato invece un compromesso attentamente negoziato: la specie resta protetta, ma le esigenze fondamentali dei musicisti sono state preservate.

È stata presa una decisione equilibrata e il pernambuco (Paubrasilia echinata) rimane inserito nell’Appendice II della CITES, ma con un quadro normativo aggiornato che introduce controlli più rigorosi sul commercio, salvaguardando al contempo l’uso non commerciale da parte dei musicisti. Le nuove disposizioni sono entrate in vigore il 5 marzo 2026.

Viaggiare con il proprio arco

Per i musicisti, l’aspetto più importante è rassicurante:

È possibile viaggiare a livello internazionale con il proprio arco in pernambuco senza necessità di permessi CITES, a condizione che:

  • l’arco sia destinato a uso personale

  • venga utilizzato per concerti, insegnamento, concorsi, valutazioni, ecc.

  • non vi sia vendita o trasferimento di proprietà

In termini pratici, ciò significa che la normale attività professionale rimane invariata.

Detenzione e tracciabilità

La normativa attuale richiede che ogni arco in pernambuco sia accompagnato da una documentazione idonea a dimostrarne la provenienza lecita. In particolare, è necessario poter presentare una delle seguenti opzioni:

  • prova di acquisizione anteriore al 13 settembre 2007 (pre-Convenzione)

  • prova di acquisizione all’interno dell’Unione Europea (o prova di importazione)

  • per acquisizioni extra-UE successive al 5 marzo 2026, la relativa licenza di importazione

Tale documentazione può includere ricevute, fatture, documenti doganali o registri inventariali.

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